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La voce del corpo

 

Ideazione

Enrica Brizzi, Giulietta De Bernardi.

Il seminario parte dal lavoro sulla presenza del corpo in scena, quanto struttura danzante e agente nella sua totalità e potenzialità: il corpo nella propria e unica presenza  e la sua voce come prolungamento essenziale e necessario. L’obbiettivo di questo progetto è portare in scena i “corpi-voce” includendoli in un canovaccio già esistente, che sono lo scheletro degli ultimi nostri lavori teatrali. Donne, Marie Maddalene, che personificano l’amore-eccesso, l’eccesso carnale della peccatrice. Corpi che trasudano lacrime. Corpi che chiedono baci. L’acqua diventa sangue, il sacrificio si compie. La percezione del corpo altrui come oggetto nel mondo. Questi i temi portanti che affronteremo, in un percorso che durerà una settimana, per portare in scena quello che si è raccolto.

 

Scheda tecnica

luogo

spazio adibito all’uso del corpo

 

fonica

Impianto fonica adeguato allo spazio

 

Info

enricabrizzi@gmail.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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la danza dell’eternità #isadora duncan#

Se ricerchiamo la vera origine della danza, se ritorniamo alla natura, troviamo che la danza del futuro è la danza del passato, la danza dell’eternità, che è sempre stata e sempre sarà la stessa. Il movimento delle onde, dei venti, della terra esiste da sempre nella stessa eterna armonia. Noi non andiamo sulla spiaggia a chiedere all’oceano come fosse il suo movimento in passato e come sarà in futuro. [...] Solo i movimenti del corpo nudo possono essere completamente naturali. L’uomo, giunto al termine della civilizzazione, dovrà tornare alla nudità: non alla nudità inconsapevole del selvaggio, ma a quella conscia e riconosciuta dell’Uomo maturo, il cui corpo sarà l’espressione armoniosa della sua vita spirituale. Isadora Duncan, Lettere dalla danza, Firenze, La casa Usher, 1980